Trentino da vivere

Puoi vagare tra escursioni e diversi luoghi naturali e culturali

Il Santuario della Madonna di Piné a Montagnaga

Il Santuario della Madonna di Piné a Montagnaga. A 1,5 Km di distanza dagli appartamenti La Canonica e La Iole, è il più celebre e frequentato luogo mariano del Trentino. Nel suo aspetto attuale il santuario-chiesa di Sant’Anna è un edificio tardo barocco del 1730. Poco lontano si erge il Monumento al Redentore, opera novecentesca in stile neorinascimentale con la scala santa e il gruppo ligneo della Crocifissione. Nel luogo detto “la Comparsa”, un gruppo in ferro fuso a grandezza naturale ricorda la prima apparizione della Madonna a Domenica Targa.

Il Monte Bondone

Tutti sul Monte Bondone di Trento: l’eleganza della natura!

Il Monte Bondone è un vero e proprio paradiso naturale, un valore aggiunto allo splendido territorio che accoglie la città di Trento. Non occorre percorrere chissà quanti chilometri per raggiungere tale località, molto amata dalla gente del luogo e meta di vacanze e semplici escursioni da parte di turisti provenienti da ogni parte d’Italia e non solo. I fiabeschi paesaggi e la natura incontaminata sono il biglietto da visita di questo posto incantevole. La parola relax è di casa, ma anche lo sport fa parte di questa meravigliosa realtà. Voli con il deltaplano, percorsi per mountain bike, sentieri per il trekking che portano in punti dove il paesaggio si apre maestoso dinanzi agli occhi. Il tutto a soli 15 chilometri da Trento. Rifugiarsi nel bel mezzo della natura e respirare aria pura: forse, non serve altro per descrivere il Monte Bondone. Il limpido cielo che fa da spettacolare cupola, tra i pascoli, sono dei veri e propri gioielli che brillano nel verde. Il Monte Bondone è conosciuto anche come il tempio del ciclismo in Trentino. Una vera e propria terrazza naturale che offre panorami indescrivibili: dalle Dolomiti di Brenta all’Adamello. La Riserva Naturale Integrale e il Giardino Botanico Alpino riescono sempre ad incantare con la loro naturale eleganza. La bellezza si trova nelle cose semplici e qui la natura ha creato un qualcosa di semplicemente meraviglioso. L’armonia è la chiave che apre le porte di questo mondo fantastico. Inoltre, è possibile scoprire le tradizioni millenarie grazie alle esperte guide locali che vi condurranno lungo sentieri panoramici, allietando la passeggiata con racconti e con la storia del Monte Bondone. Questo sia durante il periodo estivo, sia in inverno (le piste da sci, sulle quali è possibile divertirsi anche di notte, sono davvero spettacolari): basta solo cambiare il modo di vestire e l’attrezzatura, ma le emozioni saranno le stesse.

Piramidi di Segonzano

Le Piramidi di Segonzano o Piramidi di Terra si trovano nel comune omonimo, nella Valle di Cembra, lungo il letto del torrente Alvisio. Un fenomeno unico in tutto il Trentino: colonne alte fino a 20 m, disposte in fila a "canna d'organo", sovrastate nella maggior parte dei casi da una grossa pietra di porfido. Un'attrazione turistica che richiama studiosi e appassionati da tutto il mondo. Visitabili tutto l'anno, possono essere raggiunte percorrendo un sentiero. Per poterle ammirare, si deve pagare un ticket. Le sculture di pietra del Trentino: Le Piramidi di Segonzano possono essere considerate un perfetto capolavoro della natura formatosi circa 50 mila anni fa, per opera erosiva dei ghiacciai dell'Alviso e conseguente disgregazione delle montagne. Il lento scorrere dell'acqua nel corso dei secoli, ha eroso il deposito morenico formatosi, dando vita a questi pinnacoli naturali, che sembrano sfidare le leggi dell'equilibrio. Le Piramidi di Segonzano, dalla tipica colorazione giallo oro, assomigliano a dei coni sormontati da un grande sasso, o a delle giganti persone con in testa dei capelli: da qui deriva il termine omeni da tera, usato dagli abitanti del luogo per descriverle. Sul sito sono presenti, diverse tipologie di piramidi, le cosiddette piramidi a punta, prive del blocco protettivo, o le piramidi a creste, dal contorno affilato e seghettato. Ai piedi delle piramidi, una ricca vegetazione di muschi, foglie e radici, rallenta l'erosione dell'acqua che le modifica continuamente. Per raggiungere le Piramidi di Segonzano si può percorrere un facile sentiero. Come arrivare alle Piramidi di Segonzano

Il Canyon dell’Orrido di Ponte Alto

Il Canyon dell’Orrido di Ponte Alto e le sue cascate. Dal 1 maggio 2021 riaperto al pubblico. Alle porte di Trento, a 1 Km dall'appartamento LA TERRAZZA, c'è un canyon spettacolare riaperto al pubblico di recente in cui si gettano salti d'acqua fino a 40 metri, che, però, pochi conoscono. È il Canyon dell’Orrido di Ponte Alto, è un posto spettacolare che è stato riaperto al pubblico solo di recente, dopo un attento lavoro di messa in sicurezza. L’Orrido è un profondo canyon scavato dalle acque tumultuose del torrente Fersina nel corso di migliaia di anni. Qui, nel 1500, sono state costruite alcune delle opere idrauliche più antiche del mondo. Il torrente ha dovuto farsi strada, quindi, erodendo strati di rocce calcaree depositate nel corso di ben 140 milioni di anni, fino a creare una forra profonda un centinaio di metri che separa le pendici del Monte Celva da quelle del Calisio. L’incisione in certi punti si restringe in modo impressionante tanto che dall’alto non si riesce a tratti a vederne il fondo in quanto il torrente ha scavato anche i fianchi. Scendendo nella forra, nei pochi punti accessibili, ci si immerge in un mondo cupo e ombroso, saturo di umidità. Qua e là, su qualche balza, crescono gli ultimi alberelli e isolati esemplari di tasso, miracolosamente abbarbicati. Sulle pareti a strapiombo, si sviluppano delicati tappeti verdi su cui sostano il merlo acquaiolo e la ballerina gialla, in cerca di cibo. È stupefacente immergersi in questa gola scavata nei millenni dal torrente, tra cascate alte oltre 40 metri e strati di roccia rossa che creano scenografici giochi di luce. Si consiglia di visitarlo accompagnati dalle guide esperte, che spiegano l’ambiente particolare di questa forra e la storia dei sistemi di regimazione delle acque qui realizzati fin dal Medioevo, per proteggere la vicina città dalle improvvise piene.

I Castelli

CASTELLO DI ROVERETO
Nel cuore di Rovereto, questa imponente struttura edificata nel XIV secolo e riconosciuta come una tra le più complete fortificazioni alpine di tipo veneto, incanta il visitatore con i suoi torrioni, i cunicoli, le cannoniere ricavate nelle mura. I Veneziani, che se ne impossessarono nel Quattrocento, lo trasforamarono in una fortezza militare dotata di quattro possenti bastioni. Nel 1509 passò nelle mani degli Asburgo che lo controllarono fino al termine della Grande Guerra. Non rinunciate a una visita al Museo Storico Italiano della Guerra con le sue esposizioni permanenti e le mostre temporanee.

CASTELLO DEL BUONCONSIGLIO
Un crogiolo di stili e strutture di epoca diversa caratterizza il Castello del Buonconsiglio, il più vasto e importante complesso monumentale del Trentino Alto Adige. Residenza dei principi vescovi di Trento dal XIII al XVIII secolo, sorge in una posizione leggermente elevata rispetto alla città. Il nucleo più antico, edificato nella prima metà del Duecento, è Castelvecchio, mentre Magno Palazzo, con i suoi importanti affreschi dei fratelli Dossi e di Romanino, è l’ampliamento cinquecentesco voluto dal principe vescovo e cardinale Bernardo Cles. Non perdetevi Torre Aquila, all’estremità meridionale del complesso, che conserva all’interno il Ciclo dei Mesi, affascinante ciclo pittorico di tema profano risalente al tardo medioevo.


CASTEL TOBLINO
Avvolto, come da un rassicurante abbraccio, dall’omonimo Lago e da un paesaggio fiabesco, questo romantico castello, oggi di proprietà privata, adibito a ristorante, svetta nella Valle dei Laghi, tra Padergnone e Sarche, a meno di venti chilometri da Trento. Qui, la tradizione vuole che, duemila anni fa, abitassero le fate alle quali, nel III secolo, sarebbe stato dedicato un tempietto. Tra l’ampia cinta merlata che circonda il complesso avrebbe avuto luogo, secondo una delle tante leggende, la peccaminosa relazione tra Carlo Emanuele Madruzzo, principe vescovo di Trento, e Claudia, figlia di Lodovico Particella.

CASTEL PIETRA
L’importanza storica di questa fortezza medievale, situata nel comune di Calliano, a nord di Rovereto, è racchiusa nella sua posizione strategica. La massiccia muratura di questo castello – che per molti anni ha segnato il confine tra il Tirolo e la Repubblica di Venezia – si allungava un tempo fino all’Adige consentendo il controllo della strada imperiale. Teatro di importanti conflitti tra i francesi di Napoleone e gli austriaci, tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo, l’edificio con le sue sale in stile gotico, offre importanti testimonianze medievali, regalando un’esperienza fuori dal tempo.

CASTEL IVANO
Varcando il cancello di questo affascinante maniero caratterizzato da due suggestive corti circondate da un grande parco fiorito, il rumore dei vostri passi vi condurrà in un’atmosfera magica, fuori dal tempo. Castel Ivano – le cui stanze accolsero illustri ospiti tra i quali Richard Wagner ed Eleonora Duse – è una struttura risalente al VI secolo d.C., eretta sul Promontorio del Monte Lefre, in Bassa Valsugana. Oggi è di proprietà della famiglia Staudacher ed è pertanto visitabile su appuntamento, oltre ad essere sede di un centro culturale che organizza prestigiose mostre d’arte.

CASTEL BESENO
Mura maestose, bastioni cinquecenteschi, cortili, cisterne e numerosi affreschi accompagnano il percorso lungo questa affascinante struttura fortificata situata nel comune di Besenello, in provincia di Trento. Castel Beseno, attualmente una delle sedi del complesso museale del Museo Provinciale del Castello del Buonconsiglio regala anche una vista mozzafiato sull’intera Vallagarina e sul sottostante Rio Cavallo. Nel trecentesco Palazzo di Marcabruno, nel corso di un’esposizione permanente che racconta la Battaglia di Calliano tra le truppe tirolesi e le armate della Repubblica di Venezia, adulti e bambini potranno indossare e maneggiare elmi e maglie, testimoni di un lontano passato.

I laghi

LAGO DI SERRAIA
Baselga di Piné A 974 m, in una vasta piana circondata da boschi, canneti e prati, si trova il lago di Serraia, lago principale del Comune di
Baselga di Piné. Un comodo sentiero che lo collega all’altro lago dell’Altopiano, quello delle Piazze. Il lago è ideale per grandi e piccini per trascorrere una giornata in mezzo alla natura, praticando sport o semplicemente rilassandosi sulle sue rive. Escursioni sull’altopiano di Pinè ti porteranno al Lago delle Buse, lungo la valle dei Mòcheni al Lago delle Piazze, nella Valle di Cembra al Lago di Lases, a Segonzano con le Piramidi di terra, ed al Lago di Santa Colomba a Per chi ama la natura in tutti i suoi aspetti più reconditi, i dintorni ospitano il biotopo del Laghestel, uno dei più antichi esistenti. Offre un percorso ad anello, accessibile a tutti, con diversi punti d’informazione molto importanti. Gli appassionati di sport, troveranno nella frazione di Miola, lo Stadio Olimpico del Ghiaccio per il pattinaggio di velocità, dove si sono svolte anche gare mondiali. Nella vicina Campolongo, invece è possibile trovare una bella spiaggia sulle rive del lago delle Piazze dove prendere serenamente il sole e respirare la calma del luogo. Per gli amanti della storia, in zona Passo Redebus si può visitare il sito archeo-metallurgico risalente al periodo del bronzo. Cosa fare e cosa vedere a Montagnaga di Pinè. La zona è particolarmente indicata a soggiorni tranquilli e rilassanti dove potersi dedicare ad affascinanti passeggiate nei boschi, alla pesca di lago e alla buona tavola, genuina e tradizionale. Gli antichi sapori dei prelibati salumi e formaggi accompagnati dal prestigioso Müller-Thurgau o dalle grappe distillate il loco, faranno compagnia. In inverno si possono praticare romantiche camminate con le ciaspole oppure ci si può dedicare allo sci di fondo. In dicembre l’altopiano si trasforma in luogo da favola e ospita il mercatino natalizio che da sempre affascina grandi e piccini. Potresti approfittare delle nostre tante offerte per vivere le tue vacanze a Montagnaga di Pinè, proprio in questo magico periodo, godendo dell’atmosfera calda e rilassante del Natale. Per gli appassionati di trekking esiste un interessante circuito lungo ben 39 chilometri. Realizzato in onore al pittore tedesco Dürer Weg che, nel 1494, percorse questo sentiero durante il suo viaggio nella nostra penisola per raggiungere Venezia. Il percorso parte dal Kloestero di San Floriano, ospizio per i viandanti risalente al XIII secolo e, attraverso varie tappe, raggiunge le piramidi di Sagonzano. Ovviamente va percorso in più giorni ed è indicato a chi è ben allenato. I dintorni brulicano di paesini e borghi da visitare, ognuno con le sue caratteristiche e particolarità dettate dalla storia. Inoltre, questa zona, è ricca di leggende e tradizioni, che sarà bello ripercorrere e ricercare per avere una visione globale della ricchezza culturale assorbita da questi luoghi. Sull’Altipiano, troverai le proposte adatte ad ogni tuo desiderio. Non solo relax, ma notizie e informazioni riguardanti tutto quello che può trasformare le tue vacanze a Montagnaga di Pinè in un ricordo senza tempo.
In inverno Montagnaga diventa la base per belle sciate, camminate con le ciaspole o il pattinaggio sul ghiaccio da fare all’aperto sui molti specchi d’acqua che in inverno gelano, o al palazzo del ghiaccio del centro di Baselga. Nella bella stagione c’è solo da scegliere fra le molte passeggiate da fare in bicicletta o a piedi: oltre ai classici giri intorno ai laghi di Pinè o nei centri abitati, sono presenti alcuni percorsi poco noti che faranno scoprire luoghi caratteristici dell’Altopiano di Pinè come il Biotopo del Laghestel. La frazione si presta ad un tranquillo soggiorno, favorita dal clima, dall’altitudine ottimale, dai boschi, dalle riserve di pesca e dalla cucina tradizionale altamente genuina.

CASCATA DEL LUPO
Un posto incantevole che merita una visita in qualsiasi stagione. Probabilmente ti chiederai perché la cascata abbia questo nome. Te lo diciamo noi! Secondo la tradizione, molto tempo fa nei pressi della cascata, formata dalle acque del Rio Regnana, vi morì un grosso lupo che viveva nella zona. Di sicuro oggi la Cascata del Lupo offre il pretesto giusto per indossare gli scarponi e partire per una bella passeggiata nella natura!  

COME RAGGIUNGERLA: Uno dei percorsi è quello che parte dal piccolo paese di Piazze di Bedollo, sull’Altopiano di Piné, a circa mezz’ora di auto da Trento. Da qui cominci la tua passeggiata nella forra, tra scalini di pietra e rocce coperte di muschio. Dopo trenta minuti di camminata, facendo attenzione ai sassi scivolosi, arrivi al cospetto delle cascate del lupo, alte ben 36 metri!  se sei bene allenato, approfittarne per fare anche un’escursione (di quasi due ore) lungo il percorso che porta alle Piramidi di terra di Segonzano, spettacolari pinnacoli di roccia scolpiti dalla natura.

LAGHETTO DELLE BUSE
Ricco di trote, ideale per gite e picnic. Il laghetto delle Buse, situato in una piccola piana poco distante dai due maggiori laghi dell’Altopiano di Piné, nel Comune di Bedollo, è caratterizzato dalla presenza al centro di due isolette collegate da passerelle su palafitte ed un canneto in corrispondenza del rio emissario. Circondato da pini, abeti e larici, che ne ombreggiano la sponda, è ricco di trote ed è particolarmente adatto per gite e picnic, in quanto attrezzato con tavole e panche.
COME RAGGIUNGERLO
Loc. Brusago. Raggiungibile anche attraverso tratto ciclo-pedonale che collega i 3 laghi dell’Altopiano di Piné.